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Dentro Arcigay la denuncia: la scelta di Genova non è valida
di Gay.it
Giovedì 11 Settembre 2008

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Fai Notizia

Gay.it - Dentro Arcigay la denuncia: la scelta di Genova non è valida
Un componente della segreteria nazionale di Arcigay si dimette come forma di protesta per le modalità con cui è stato scelto il capoluogo ligure come sede del Pride 2009. "Metodi prepotenti".


Pubblichiamo la lettera di risposta all'editoriale di Alessio De Giorgi andato online lunedì e dal titolo: "Gay Pride, quanti errori cara Arcigay". Ad indirizzare la missiva al direttore di Gay.it è Bert D'Arragon, presidente di Arcigay Toscana e componente della segreteria nazionale di Arcigay.

Caro Alessio!
Ho letto il tuo editoriale di Martedì sul Gay Pride Genova 2009 e – come spesso accade – devo ammettere che la tua analisi è tutt’altro che fuorviante o sbagliata. Ho letto anche la risposta del nostro presidente nazionale Aurelio Mancuso, che ovviamente condivido in gran parte. Ma nonostante questo credo ci sia qualche inesattezza e qualche punto di vista che non condivido in ambedue i testi.

La prima inesattezza sta nel fatto che tu accusi la Segreteria Nazionale di Arcigay di essere verticistica e di prendere decisioni senza coinvolgere nemmeno il Consiglio Nazionale. In realtà, data e luogo del Pride 2009 non erano all’ordine del giorno dell’ultima segreteria nazionale e non c’è stato un voto su questo tema, che pertanto non figura nell’elenco delle decisioni prese. Quindi il lancio del Genova Pride 2009 è avvenuto in modo assai originale e con procedura alquanto inedita. In effetti, secondo me sarebbe stato più corretto se la nostra Segreteria avesse fatto una proposta al nostro Consiglio e poi, forte della decisione condivisa del Consiglio Nazionale, Arcigay a sua volta avesse lanciato una proposta di Pride 2009 al movimento, invece di lanciare direttamente il Pride 2009, completo di luogo e data.

Certo, con le divisioni del movimento, la litigiosità interna e gli interessi che si dividono sui particolarismo (di cui alla stragrande maggioranza tra gay, lesbiche e trans non gliene importa un sega, scusate la caduta stile…) c’era il rischio che nascesse una discussione infinita. Ma basta guardare i giornali e ci ritroviamo lo stesso in mezzo ad una discussione: la destra lancia un sondaggio per sapere se il pride a Genova in quella data è opportuno o meno, la sinistra senza sondare grancchè dichiara che è inopportuna e Bagnasco proferisce con sorriso serafico un pourquois pas?, mentre la prefetto ha già deciso di spostarne la data. Certamente una scelta così improvvisa non è giustificata dai presupposti dell’emergenza, visto che sapevamo già che ci sarebbe stato un Pride 2009 e che avremmo dovuto procedere a deciderne luogo, data e piattaforma. Ma dirò di più: credo che oramai è proprio quella discussione surreale avvenuta sui media che praticamente ci costringe di andare comunque a Genova nel 2009!

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Quindi, forse la scelta di Genova, tutto sommato, è quella giusta, come dici anche tu. Temo però che non era altrettanto giusto il metodo per arrivare a quella scelta. Ma, detto questo, non è che si perde tempo a discutere di lana caprina anche sul sito di gay.it?

Per niente, perché proprio a quel metodo è collegato un punto del tuo discorso che non condivido. Tu dici che i Pride dovrebbero essere sempre a Roma. E io non sono d’accordo. I Pride nazionali itineranti sono una cosa importantissima perché portano visibilità, mobilitazione e – finalmente! – della sana e allegra visibilità omosessuale anche nella provincia italiana, al nord, al centro e al sud, non solo nella capitale. La vita della gente si svolge lì, la cultura italiana stessa nasce lì e anche la maggior parte dei problemi delle nostre vite si trovano lì. A Roma ci vedrei bene almeno una volta all’anno un evento più specificatamente politico, ma la nostra grande festa è bene si sposti per l’Italia … a patto però che la scelta dei luoghi venga presa insieme e in un processo che fa parte integrante del dialogo tra le varie componenti del movimento. Aurelio Mancuso dice che i Pride itineranti sono stati molto importanti e proficui quando erano ben preparati e le esperienze per esempio di Torino e Bologna lo confermano in pieno. Ma a mio avviso la buona preparazione comprende anche la condivisione delle scelte, mentre le uscite estemporanee non creano di certo presupposti ottimali.

In quest’anno, non molto allegro per il movimento, il dialogo tra di noi si è purtroppo inasprito, assumendo persino toni incivili e poco costruttivi. A mio avviso questo in origine non è colpa di Arcigay. Ma reputo un nostro errore bruciare ogni dialogo interno ed esterno, perché un’associazione grande come Arcigay dovrebbe prima di tutto garantire la democrazia interna. Poi può certamente pretendere di valere come quel colosso che è, ma possibilmente senza schiacciare con noncuranza gli altri. Credo che la nostra è un’associazione grande che ha il diritto di pesare e di incidere, forse anche più di altre. Ma la prepotenza non mi è mai piaciuta, chiunque la metta in atto…

Bert d’Arragon
Presidente Arcigay Toscana

 


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: lucky2002z (Firenze)
Data: 21-09-2008 20:07
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Carissimi signori quando ho sentito dai media la notizia del Pride a Genova sono rimasto davvero perplesso, mi sono subito chiesto, ci andrò? Bene al momento sono al quanto indeciso.. In effetti la scelta della mia città mi ha sorpreso, ma ho pensato fosse una scelta politica, visto le eccellenze ecclesiastiche che vivono qui. Però mi sono detto, “ecco sarà l'ennesima sfilata BARACCONA di cule e di donne che sembrano camionisti e checche urlanti. Allora è possibile che la storia non ci abbia ancora insegnato nulla? E’ possibile che dobbiamo dare sempre il fianco alle critiche, agli stereotipi che rafforzano i pregiudizi nei nostri confronti? Di cui vanno a nozze i media? Ieri mi è capitato di assistere un dibattito in una tv locale, tra destra e sinistra sull' evento genovese, e che immagini scorrevano?? Le solite già citate sopra.. ALLORA A DISTANZA DI 40 ANNI circa dalle rivendicazioni femministe ancora non si è capito che oggi QUEL TIPO DI MANIFESTAZIONE non porta a nulla?!?! La società è cambiata, ora è il momento di fare un salto "culturale". Purtroppo non fa più scalpore il culo di fuori su un carro allegorico.. ma e la NORMALITA' esatto la NORMALITA' ad essere "moderna". A me piacerebbe vedere centinaia di persone che sfilano per i miei vicoli, magari vestiti dalla testa ai piedi di BIANCO, nessun eccesso solo un messaggio chiaro ci siamo anche noi, e siamo tutti uguali. Perchè il bianco? Perchè è la somma di tutti i colori, e chi più colorato di noi esiste al mondo? Si è un diritto esserci su sta terra, ce spazio per tutti. Ma non mostriamo sempre il lato più bizzarro perchè come immagine ne abbiamo solo da perdere. Avete mai pensato a 100.000 persone vestite di bianco ? Questo si che è provocare con un semplice gesto. Voi dell'Arci nazionale potete lanciare questo tipo di campagna.. se mai la riteneste interessante. Io sono un genovese che ama la propria città e che è stufo di non vedersi rappresentato da nessun modello culturale. Buon lavoro Mario -------------------------------------------------------------------------------- Da un lato dici che "le sfilate barraccone di culi e di donne che sembrano camionisti ed i culi di fuori su di un carro allegorico" non fanno piu scalpore, e, dall'altro dici che hai assistito ad un dibattito televisivo locale, tra destra e sinistra, dove scorrevano sempre quelle immagini. Allora, se quelle immagini non fanno piu scalpore, come mai fanno vedere sempre quelle e soltanto quelle?? Semplice: perche nell'Italietta clericale e bigotta, per la maggior parte, fanno scalpore ( e scandalo). Eccome! E' negli altri paesi occidentali, liberi dal giogo delle religioni dove i diritti glbt e la visibilità glbt vengono ormai accettati dalla stragrande maggioranza della popolazione che quelle immagini casomai non fanno piu scalpore, perche tranquillamente accettate da quasi tutti: infatti in quei paesi i Pride sono mooolto piu colorati e allegri che da noi ; ogni anni milioni di gay sfilano orgogliosamente con i loro mille colori come vogliono e senza creare stupide polemiche. Perche dovremmo appunto comprimere tutti i nostri colori nella loro somma e sfilare tutti vestiti nello stesso colore? Perche omologarci? Sarebbe come voler sparire tutti nello stesso colore: se il bianco è la somma di tutti i colori, perche voler far indossare a tutti una divisa monocolore ? (fatto sta che il bianco , fino a prova contraria, è e rimane sempre un solo colore...rispetto alla realtà multicoloristica che ci caratterizza io rimarro sempre colorista). Reprimerci tutti quanti perche la societa è repressa?- Nein Danke! Perche non possiamo essere noi stessi e sfilare tranquillamente, come accade ovunque nel mondo, come ci pare?? Dov'è il problema? In Italia l'omosessualità, o meglio, la sua visibilità, in gran parte ancora non è accettata , per cui, se appiattendoci e omologandoci fino all'inverosimile, per assurdo sfilassimo tutti vestiti di bianco , otterremmo soltanto una censura ancora piu pesante: spariremmo proprio dai media , proprio perche non faremmo piu scalpore!....E nonostante tutto, se nel milione di persone che sfileranno vestiti di bianco, ce ne fosse una-dico bene una sola- vestita a barraccona, stai tranquillo che l'unica immagine che faranno vedere ai tg , sarà proprio quella ! Perche è quello - lo "scandalo" - che VOGLIONO vedere. Non siamo noi che ad essere semplicemente noi stessi, con tutti i colori che ci contraddistinguono e la nostra allegria e la voglia di divertirci e divertendoci a rivendicar diritti, che diamo, come affermi tu, "il fianco alle critiche, agli stereotipi che rafforzano i pregiudizi nei nostri confronti e di cui vanno a nozze i media" ma è il mondo che ci circonda, questa societa un po stupida, che crea gli stereotipi ed i pregiudizi nei nostri confronti. Noi potremmo anche sfilare tutti in divisa e gli stereotipi e pregiudizi rimarrebbero sempre, perche in un paese tradizionalista e familista come il nostro dove le gerarchie ecclesiastiche ancora dettano l'agenda a politici, comunità scientifiche, magistrati, media ...ecc....la gente è drogata di quell'oppio che è la religione. A sfilare tutti uguali, avremmo esattamente come risultato quello che vorrebbero le gerarchie ecclesiastiche ed i benpensanti: non sucitando piu scandalo (ma lo ripeto: non siamo noi a fare scandalo ma lo scandalo esiste soltanto nelle loro testedato che sono loro che lo creano con la loro bigotteria) per le loro povere coscienze immiserite, ci dimenticherebbero ben presto...Hahaha... Ben presto perderemmo anche quel poco di visibilità che abbiamo faticosamente ottenuto nelle lotte degli ultimi anni. Non essere piu visibili, sarebbe fare il loro gioco. Sparire nell'anonimato delle nostre catacombe, rinunciare alla nostra visibilità, ecco esattamente cosa vorrebbero. Dici: <<Purtroppo non fa più scalpore il culo di fuori su un carro allegorico.. ma e la NORMALITA' esatto la NORMALITA' ad essere "moderna". >> La gente in una societa sana dovrebbe divertirsi e ridere insieme a noi davanti allo sfilare dei carri allegorici con i culi di fuori e non scandalizzarsi. Dov'è infatti lo scandalo?? Invece da noi il culo di fuori purtroppo fa ancora scalpore eccome, caro htc3300. Se rinuciassimo ad essere noi stessi e a sfilare nei mille colori che ci caratterizzano, sarebbe rinunciare alla nostra visibilità per sparire nell'anonimato. Detto questo, non è che chi sfila con 'il culo di fuori' lo faccia apposta 'per fare sclapore' ma lo scandalo esiste soltanto nella testa di chi lo scandalo ce lo vuole vedere ! Come mai per milioni di cittadine e cittadini tedesche/i , francesi, inglesi, olandesi, spagnoli ecc , famiglie normali, anziani ecc...tutto cio non crea scandalo , non fa scalpore , tutto questo è assulutamente NORMALE ? Si, dici bene: LA NORMALIA E' MODERNA: ma E' LA SOCIETA ITALIANA CHE NON E' NORMALE (non è normale nè moderna) , e non chi semplicemente rivendica dei diritti sfilando come meglio si sente su di un carro allegorico o non, essendo soltanto se stesso, non ti sembra?? I GAY PRIDE SONO NORMALI. Lo sono in tutto il mondo. E' il modo in cui, in certe società arretrate, la gente li vede e giudica che non è normale ! Noi SIAMO NORMALI: è la sociata che ci circonda che è perversa! Htc3300: perche non vieni tu al Pride vestito di bianco: io verro con i miei bermuda di jeans e camicia azzurra e gli altri come vorranno! Perche hai cosi tanta paura che se nella tua citta partecipi ad un Pride dove sfili come persona normale cosi come vuoi tu, tu possa essere giudicato male dai tuoi concittadini, in quanto il Pride stesso potrebbe non essere accettato del tutto da una società retrograda, illiberale e tutto sommato, anche stupida? Quando quelle migliaia di vecchie bagascie ingioellate vestite come le peggiori drag queen sfilano con la loro vecchia imperatrice che si esibisce scheccando insieme a loro in piazza San Pietro , a parte qualche turista francese capitato li per caso ( " a me queste sette religiose fanno paura" ho sentito dire da una signora visibilmente impaurita a suo marito), nessuno è scandalizzato da tutto quell' esibizionismo , da quell'eccesso, da quelle volgarità, da quella provocazione, da quell'eresia? Perche per incominciare non sfilano loro tutti vestiti di bianco? Lucky


Inviato da: lucky2002z (Firenze)
Data: 21-09-2008 20:06
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Scusate, il mio testo non è stato incollato dove pensavo: se non fosse chiaro, la mia voleva essere una risposta a Htc3300 che proponeva di sfilare tutti vestiti di bianco al Pride di Genova perche secondo lui sfilare sui carri allegorici con i culi di fuori creava scandalo e non aiutava la nostra causa.....etc... Lucky


Inviato da: lucky2002z (Firenze)
Data: 21-09-2008 20:01
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Da un lato dici che "le sfilate barraccone di culi e di donne che sembrano camionisti ed i culi di fuori su di un carro allegorico" non fanno piu scalpore, e, dall'altro dici che hai assistito ad un dibattito televisivo locale, tra destra e sinistra, dove scorrevano sempre quelle immagini. Allora, se quelle immagini non fanno piu scalpore, come mai fanno vedere sempre quelle e soltanto quelle?? Semplice: perche nell'Italietta clericale e bigotta, per la maggior parte, fanno scalpore ( e scandalo). Eccome! E' negli altri paesi occidentali, liberi dal giogo delle religioni dove i diritti glbt e la visibilità glbt vengono ormai accettati dalla stragrande maggioranza della popolazione che quelle immagini casomai non fanno piu scalpore, perche tranquillamente accettate da quasi tutti: infatti in quei paesi i Pride sono mooolto piu colorati e allegri che da noi ; ogni anni milioni di gay sfilano orgogliosamente con i loro mille colori come vogliono e senza creare stupide polemiche. Perche dovremmo appunto comprimere tutti i nostri colori nella loro somma e sfilare tutti vestiti nello stesso colore? Perche omologarci? Sarebbe come voler sparire tutti nello stesso colore: se il bianco è la somma di tutti i colori, perche voler far indossare a tutti una divisa monocolore ? (fatto sta che il bianco , fino a prova contraria, è e rimane sempre un solo colore...rispetto alla realtà multicoloristica che ci caratterizza io rimarro sempre colorista). Reprimerci tutti quanti perche la societa è repressa?- Nein Danke! Perche non possiamo essere noi stessi e sfilare tranquillamente, come accade ovunque nel mondo, come ci pare?? Dov'è il problema? In Italia l'omosessualità, o meglio, la sua visibilità, in gran parte ancora non è accettata , per cui, se appiattendoci e omologandoci fino all'inverosimile, per assurdo sfilassimo tutti vestiti di bianco , otterremmo soltanto una censura ancora piu pesante: spariremmo proprio dai media , proprio perche non faremmo piu scalpore!....E nonostante tutto, se nel milione di persone che sfileranno vestiti di bianco, ce ne fosse una-dico bene una sola- vestita a barraccona, stai tranquillo che l'unica immagine che faranno vedere ai tg , sarà proprio quella ! Perche è quello - lo "scandalo" - che VOGLIONO vedere. Non siamo noi che ad essere semplicemente noi stessi, con tutti i colori che ci contraddistinguono e la nostra allegria e la voglia di divertirci e divertendoci a rivendicar diritti, che diamo, come affermi tu, "il fianco alle critiche, agli stereotipi che rafforzano i pregiudizi nei nostri confronti e di cui vanno a nozze i media" ma è il mondo che ci circonda, questa societa un po stupida, che crea gli stereotipi ed i pregiudizi nei nostri confronti. Noi potremmo anche sfilare tutti in divisa e gli stereotipi e pregiudizi rimarrebbero sempre, perche in un paese tradizionalista e familista come il nostro dove le gerarchie ecclesiastiche ancora dettano l'agenda a politici, comunità scientifiche, magistrati, media ...ecc....la gente è drogata di quell'oppio che è la religione. A sfilare tutti uguali, avremmo esattamente come risultato quello che vorrebbero le gerarchie ecclesiastiche ed i benpensanti: non sucitando piu scandalo (ma lo ripeto: non siamo noi a fare scandalo ma lo scandalo esiste soltanto nelle loro testedato che sono loro che lo creano con la loro bigotteria) per le loro povere coscienze immiserite, ci dimenticherebbero ben presto...Hahaha... Ben presto perderemmo anche quel poco di visibilità che abbiamo faticosamente ottenuto nelle lotte degli ultimi anni. Non essere piu visibili, sarebbe fare il loro gioco. Sparire nell'anonimato delle nostre catacombe, rinunciare alla nostra visibilità, ecco esattamente cosa vorrebbero. Dici: <<Purtroppo non fa più scalpore il culo di fuori su un carro allegorico.. ma e la NORMALITA' esatto la NORMALITA' ad essere "moderna". >> La gente in una societa sana dovrebbe divertirsi e ridere insieme a noi davanti allo sfilare dei carri allegorici con i culi di fuori e non scandalizzarsi. Dov'è infatti lo scandalo?? Invece da noi il culo di fuori purtroppo fa ancora scalpore eccome, caro htc3300. Se rinuciassimo ad essere noi stessi e a sfilare nei mille colori che ci caratterizzano, sarebbe rinunciare alla nostra visibilità per sparire nell'anonimato. Detto questo, non è che chi sfila con 'il culo di fuori' lo faccia apposta 'per fare sclapore' ma lo scandalo esiste soltanto nella testa di chi lo scandalo ce lo vuole vedere ! Come mai per milioni di cittadine e cittadini tedesche/i , francesi, inglesi, olandesi, spagnoli ecc , famiglie normali, anziani ecc...tutto cio non crea scandalo , non fa scalpore , tutto questo è assulutamente NORMALE ? Si, dici bene: LA NORMALIA E' MODERNA: ma E' LA SOCIETA ITALIANA CHE NON E' NORMALE (non è normale nè moderna) , e non chi semplicemente rivendica dei diritti sfilando come meglio si sente su di un carro allegorico o non, essendo soltanto se stesso, non ti sembra?? I GAY PRIDE SONO NORMALI. Lo sono in tutto il mondo. E' il modo in cui, in certe società arretrate, la gente li vede e giudica che non è normale ! Noi SIAMO NORMALI: è la sociata che ci circonda che è perversa! Htc3300: perche non vieni tu al Pride vestito di bianco: io verro con i miei bermuda di jeans e camicia azzurra e gli altri come vorranno! Perche hai cosi tanta paura che se nella tua citta partecipi ad un Pride dove sfili come persona normale cosi come vuoi tu, tu possa essere giudicato male dai tuoi concittadini, in quanto il Pride stesso potrebbe non essere accettato del tutto da una società retrograda, illiberale e tutto sommato, anche stupida? Quando quelle migliaia di vecchie bagascie ingioellate vestite come le peggiori drag queen sfilano con la loro vecchia imperatrice che si esibisce scheccando insieme a loro in piazza San Pietro , a parte qualche turista francese capitato li per caso ( " a me queste sette religiose fanno paura" ho sentito dire da una signora visibilmente impaurita a suo marito), nessuno è scandalizzato da tutto quell' esibizionismo , da quell'eccesso, da quelle volgarità, da quella provocazione, da quell'eresia? Perche per incominciare non sfilano loro tutti vestiti di bianco? Lucky


Inviato da: supergagliardo2
Data: 21-09-2008 17:16

In questo dibattito vorrei essere per un attimo un Vescovo e poter battere un colpo di pastorale: " Basta con questi litigi sterili fra fra di noi! Stiamo uniti ! " Lucky Hai ragione ma non vedo perche' non dire accettiamo tutti la proposta di htc3300, andiamo tutti a Roma vestiti di bianco... Che problema c'e'....?


Inviato da: lucky2002z (Firenze)
Data: 21-09-2008 15:32
Guarda il mio profilo su Me2

In questo dibattito vorrei essere per un attimo un Vescovo e poter battere un colpo di pastorale: " Basta con questi litigi sterili fra fra di noi! Stiamo uniti ! " Lucky


Inviato da: zapatera2008
Data: 21-09-2008 15:14

Spero che l'eccesso di livore contro la decisione presa (che non ho problemi a dire che è stata anche frettolosa, ma rispondeva ad una nostra candidatura promossa da Crisalide, Genova, Le Ninfe AL Genova, L'Approdo AG, Genova), non sfoci in un assurdo strisciante boicottaggio. Sarebbe la prima volta e determinerebbe la morte definitiva del movimento tutto (o quel che già oggi ne resta). Credo che se verrà dato spazio al documento - auspico oggi stesso - molte cose saranno più chiare, almeno sui perché abbiamo chiesto Genova. Mirella Izzo per Crisalide AzioneTrans onlus Cara sei un po confusa, forse perchè all'prizzonte vedi il Pride di Genova allontanarsi sempre di più. Non ti stai rendendo conto che l'unico a boicottare questo assurdo Pride è lo stesso Arcigay che sta mettendo sotto accusa Mancuso per la decisione presa. Poi cara deciditi, parli di proposta su Genova e il vostro comunicato dei primi di settembre annunciava il pride punto e basta. Non c'è nulla da boicottare, tu e arcigay forse farete il vostro Pride a Genova e il resto del movimento farà il pride nazionale a Roma nello stesso giorno. Mi sembra chiaro e pacifico, buon lavoro.


Inviato da: zapatera2008
Data: 21-09-2008 15:10

E' giorni che mi chiedo se è il caso di intervenire di fronte alla palesi bugie di Mirella Izzo che è alla disperata ricerca di un posto al sole. Iniziamo con le puntualizzazioni. ) Per quel che mi risulta Genova è stata l'unica città a candidarsi per il Pride 2009. Insomma abbiamo ottenuto il Pride Nazionale come Roma ha ottenuto l'EuroPride per il 2011: senza concorrenti. Scusa cara dove si è candidata Genova? Per quanto riguarda l'Europride l'assegnazione a Roma è avvenuta a Zurigo nella sede dell'Epoa e le città candidate erano due, Berlino e Roma, quindi come vedi i concorrenti c'erano eccome. In una sede democratica, termine di cui tu ignori il significato, è stata decisa l'assegnazione al Circolo Mario Mieli, titolato a essere presente li in quanto iscritto all'Epoa. Genova l'avete decisa tu e Mancuso telefonicamente. Ti prego nella tua ovvia risposta di evitarmi il pilotto sulle associazioni nazionali, basta andare sul tuo sito e vedere il vostro organigramma per capire che siete solo una scatola vuota (siete in 4 in tutta italia). Nessuno avrebbe potuto dirvi di no, perchè nessuno sapeva che vi eravati candidati. VERGOGNA!!!!



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