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GayWatch
di Roberto Schinardi
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CULT
02:00
IL PROFUMO DI YVONNE
di Patrice Leconte con Jean-Pierre Marielle, Hyppolite Girardot, Sandra Majani (drammatico, Francia 1994 – 89’)
Nell’estate del 1958, sul lago di Ginevra, il conte squattrinato Victor si innamora della bella Yvonne (la modella italolandese Sandra Majani) accompagnata dall’anziano omosessuale René che lo mette in guardia sul carattere non facile della ragazza. Alla fine dell’estate, lei lo lascia per un attempato playboy campione di sci. Quattro anni dopo Victor torna sul lago a ricordare ‘il profumo di Yvonne’. Tratto dal romanzo ‘Villa triste’ di Patrick Modiano.
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COMEDY CENTRAL
08:55
QUEER EYE FOR THE STRAIGHT GUY US + SEX AND THE CITY
Real tv + telefilm
'Sex and the City' va in onda anche alle 15.00, alle 21.00 e a mezzanotte. |
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CULT
13:00
SIX FEET UNDER
telefilm
Episodio dal titolo 'Il tempo e lo spazio'. Nate legge il necrologio di Bern Chenowith e vuol correre da Brenda. Prima chiama Lisa, e ricevuta la sua approvazione cerca qualcuno che si occupi di Maya. Alle 19.00 va in onda 'Lacrime, ossa e desiderio'. Mentre Ruth decide di assumere il controllo della situazione con Arthur, Lisa prende atto che tra lei e Nate c'e' un'altra donna. Ma non sa chi sia.
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SKY CINEMA MANIA
13:50
FEMME FATALE
di Brian De Palma con Rebecca Romjin-Stamos, Antonio Banderas, Peter Coyote (thriller, Francia 2002 – 110’)
Uno degli attacchi più lesbo-glamour della storia del cinema: una rapina high-tech (e haute couture) al Palais del Festival di Cannes con tanto di seduzione a colpi di languide occhiate sulla Montée des Marches tra una bionda fotografa ladra e una pollastra bruna vestita con corpetto serpentino di inestimabile valore. Poi, il furto vero e proprio nelle toilettes: scena hot tra le due bellissime con sottrazione del malloppo da parte di un complice mentre saltano l’elettricità e tutti i possibili allarmi. Ciò che colpisce di ‘Femme Fatale’ è la regia energica e turbinosa che porta lo spettatore su una specie di frenetico ottovolante al seguito della ladra in crisi multipla d’identità tra Parigi e la Costa Azzurra. Gioco spettacolare e aristochic. La splendida Rebecca Romjin-Stamos è una tenebrosa ‘butch’ all’inizio e diventa una magnetica ‘femme’ subito dopo. Pirotecnico. |
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CULT
14:00
CINQUEPERDUE - FRAMMENTI DI VITA AMOROSA
di François Ozon con Valeria Bruni Tedeschi, Stéphane Freiss, Géraldine Pailhas (drammatico, Francia 2004 - 90')
Cinque momenti nella vita di una coppia (primo incontro, matrimonio, nascita di un figlio, cena con amici, divorzio) raccontati al contrario, come nei 'Tradimenti' di Pinter-Jones o come in 'Irréversible' di Gaspar Noé. Ciascun momento è accompagnato da una canzone italiana degli Anni Sessanta (Goich, Tenco, Conte - la splendida 'Sparring Partner' - Fidenco, Bobby Solo). Durante la cena col fratello di lui e il suo fidanzato, il marito rivela di essere stato sodomizzato a una festa. Tremenda la parte ambientata in Italia, con rozzi bagnanti a caccia di sesso e animatori burini che prendono in giro i clienti del villaggio vacanze ironizzando sugli effemminati. Bella invece la scena in cui la moglie osserva il bimbo nato prematuro che pare avvertire la presenza della madre. Un esercizio di stile algido e poco riuscito, nonostante le buone interpretazioni degli attori. Un Ozon minore. |
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SKY CINEMA MANIA
17:40
IL BAGNO TURCO - HAMAM
di Ferzan Ozpetek con Alessandro Gassman, Francesca D’Aloja, Mehmet Gunsur (drammatico, Italia/Turchia/Spagna 1997 – 97’)
L’interessante film d’esordio del regista italo-turco de ‘La finestra di fronte’ e ‘Le fate ignoranti’: un architetto in rotta con la moglie va a Istanbul a vedere il bagno turco ereditato da una zia materna. Tra i vapori dell’hammam scopre i piaceri dell’amore gay col bellissimo figlio del tenutario e decide di non tornare più in Italia. Ma la moglie lo raggiunge.
Delicato ritratto psicologico di uno spaesamento sentimentale e culturale, illuminato dai caldi colori delle tradizioni turche. Tre Globi d’Oro. Musiche dei Trancedental. |
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RAIDUE
21:50
BROTHERS & SISTERS
telefilm
Due puntate intitolate 'Affari di Stato' e 'Ritratto di famiglia'. |
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FOXLIFE
21:55
UGLY BETTY + DESPERATE HOUSEWIVES
2 telefilm
Episodio di 'Ugly Betty' dal titolo 'Betty's Baby Bump' seguito alle 22.45 da 'Desperate Housewives' ('In Buddy's Eyes'). |
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CULT
22:00
REPARTO TRANS
Documentario
Replica del primo episodio, 'La donna con il trucco'. Nel reparto transessuali di Rebibbia, le complesse storie di Perla, Manolo, Cinzia, Ginevra e Angelo. Cinque persone che vivono un'estate di amori e conflitti. Anche all'1.10 di notte.
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RAISAT CINEMA
domani 01:25
HIGH ART
di Lisa Cholodenko con Radha Mitchell, Ally Sheedy, Gabriel Mann (drammatico, Usa 1998 – 101’)
New York, fine degli anni '90. Tra arti visuali e droghe in quantità, il complesso rapporto di attrazione e seduzione tra Syd, assistente di una grande casa editrice, e Lucy Berliner, nota fotografa che è anche sua vicina di appartamento. Le due donne si conoscono grazie a una perdita d'acqua in un appartamento. Chi ama l'espressività diretta degli scatti da 'interni quotidiani' di Nan Goldin, potrà (ri)vedere in 'High Art' alcune sue realizzazioni. Dalla regista di ‘Laurel Canyon’ e dalla produttrice di ‘All over me’ Dolly Hall. Migliore sceneggiatura al Sundance nel 1998.
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CULT
domani 08:20
TRANSGENERATION
Documentario
Replica del quarto e quinto episodio. |
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CULT
domani 14:05
SIX FEET UNDER + CINQUEPERDUE
2 telefilm + film
Due puntate dal titolo 'Due mamme, due papa' e 'Arcobaleno'. Nella prima, Federico reagisce malamente alla notizia della cattiva condotta a scuola di suo figlio. Intanto, David e Keith attendo con ansia il responso di Mary. Nella seconda, Federico, senza pensare ai motivi di chi gli fa una proposta, la prende in seria considerazione. Nel mentre, Nate ricorda i suoi amori. Segue il deboluccio film 'a rovescio' di Ozon 'Cinqueperdue'.
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FOXLIFE
domani 16:25
UGLY BETTY
telefilm
Replica dell'episodio 'Betty's Baby Bump'. |
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SKY CINEMA MANIA
domani 19:30
BORAT
di Larry Charles con Sacha Baron Cohen, Ken Davitian, Pamela Anderson (commedia, Usa 2007 - 82')
«Anche se mio culo era rotto, sapevo che il resto del viaggio sarebbe stato un grande successo». Si giustifica così il telereporter kazako Borat Sagdiyev dopo essersi (ingenuamente?) portato in camera d’albergo due fusti muscolosi caricati al Pride di Washington con cui, dopo la tradizionale lotta corpo a corpo del suo Paese, fa la doccia e viene fistato gaiamente con un dildo a forma di pugno (non si vede, ovviamente, ma Borat lo racconta a un esterrefatto deputato repubblicano «che ha la faccia di vera cioccolata, senza fondotinta»). E alla parata dell’orgoglio gay non esita a ballare su un carro colorato, a baciare sulla bocca un partecipante, a soppesare con gusto il sesso di un leather borchiato: e poi volevano venderci 'Borat' come un film omofobo! Ma è solo l’inizio: l’intero viaggio di Borat da New York alla California, alla ricerca dell’amata bagnina di Baywatch Pamela Anderson vista in tv, è caratterizzato da un rapporto quantomeno ambiguo col produttore obeso Azamat Bagatov (l’attore americano Ken Davitian che faceva Pavarotti ne Il silenzio dei prosciutti di Greggio): dormono nello stesso letto matrimoniale, Azamat gli asciuga il sesso bagnato con un phon rosa, poi Borat si gira e gli chiede «Com’è la mia f*** di dietro (backpussy)?». «Non male, umida!» gli risponde lo strabordante Ollio kazako. I due faranno poi una lunga lotta completamente nudi, vera e propria scena porno con tanto di sessantanove e rimming (il pene del protagonista è coperto da una pecetta inservibile nel caso di Davitian: è talmente grasso che l’immensa pancia gli copre le parti intime). Sempre in tenuta adamitica, Borat e Azamat si inseguono per tutto l’hotel fino a piombare in un congresso di immobiliaristi dove l’accoppiamento-bagarre continua sul palco tra lo stupore dei presenti. A vestire – nelle altre scene – i panni del misogino e antisemita Borat è l’attore inglese ebreo Sacha Baron Cohen, Globo d’Oro come migliore attore comico, una sorta di sintesi postmoderna fra Groucho Marx e Peter Sellers, semplicemente strepitoso: il suo fine è mostrare il razzismo latente, il terrore del diverso, il nazionalismo ossessivo dell’America post-11 settembre con uno stile molto contemporaneo che mixa con originalità una struttura narrativa da road movie classico, candid camera da reality televisivo e finto documentario d’inchiesta, il cosiddetto mockumentary (geniale l’incursione nel meeting di pentecostali, una perla alla Michael Moore che non a caso è un amico del regista Larry Charles).
Riuscendo brillantemente nell’intento grazie al ritmo veloce Riuscendo brillantemente nell’intento grazie al ritmo veloce (l’intero film dura solo 82 minuti) e a una serie di gag strepitose - la presentazione del villaggio kazako che incornicia il film, l’intervista alle femministe, la notte dai vecchietti ebrei che Borat teme si siano kafkianamente reincarnati in due scarafaggi – capaci di mettere alla berlina l’anima più conservatrice e bigotta dell’America multiculturale con uno spirito demenzial-chic che non scade mai nel cattivo gusto o nel facile trash. La sceneggiatura asciutta in cui però i vari episodi sembrano un po’ incollati come se fosse uno show televisivo, è stata addirittura candidata all’Oscar, nomination forse eccessiva ma teniamo presente che negli Usa Borat ha animato accesi dibattiti ed è stato un incredibile successo: costato 12 milioni di dollari ne ha incassati più di 128 in patria e altri 120 in giro per il mondo.
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FOXLIFE
domani 20:05
WILL & GRACE
telefilm
Replica dell'episodio pilota seguito dalla puntata intitolata 'Insieme'. |
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MGM CHANNEL
domani 21:00
PIUME DI STRUZZO
di Mike Nichols con Robin Williams, Nathan Lane, Gene Hackman (commedia, USA 1996 - 105’)
Rifacimento hollywoodiano dell'arcinoto classico gay 'Il vizietto' che rispetta sostanzialmente trama e intenti dell'originale. L'azione è ovviamente spostata in America, a Miami Beach per l'esattezza, dove Armand e Albert gestiscono il locale notturno ‘The Birdcage’ ('Gabbia per uccelli'). Insieme hanno cresciuto Val, nato da una passata relazione di Armand. Quando Val annuncia di voler sposare la figlia di un senatore ultraconservatore che vuole conoscere i consuoceri, iniziano i problemi. Lo spassoso 'Piume di struzzo' regge dignitosamente il confronto e l'interpretazione dei protagonisti Robin Williams e Nathan Lane è coscienziosa e misurata. Particolarmente riuscita soprattutto la parte finale con Gene Hackman vero e proprio mattatore, irriconoscibile con cipria e parrucca. La sceneggiatura è stata riscritta da Elaine May, ex moglie dello stesso Nichols, ma è sostanzialmente identica.
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